Yesbook è da sempre il nostro diario di bordo, il “social network” di casa Tempus Fugit: qui è possibile comunicare e confrontarsi liberamente sulla band che amiamo è più in generale sulla musica. La netiquette (educazione) è l’unico requisito richiesto per farne parte. fausse rolex
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il produttore è fondamentale!!per the ladder pare che bruce fairbairn sia stato molto utile per spronare i "ragazzi" a dare il meglio di loro e a creare un album degno della loro storia (il povero Bruce tra l'altro è mancato poco prima della conclusione del lavoro)
:-DDDD In effetti
...beh, sai che mi sono un po' alienato dal calcio... l'accostamento culinario mi e' venuto piu' naturale, vista anche l'ora...
Direi di si 🙂 O calcisticamente parlando, è un allenatore.
Ok, grazie! Un po' come un cuoco che ha si' a disposizione gli ingredienti ma che deve seguire il giusto procedimento per creare la pietanza. E se hai alle spalle un buon produttore... il gusto ci guadagna (c'era il celebre spot del caffe'...)! Scusate ma ho fame....
@stefano: il produttore è l'equivalente del regista per il cinema. Un ruolo decisamente importante. Alcuni produttori sono stati fondamentali per la crescita delle band: George Martin ( da tutti considerato il quinto beatles), Brian Eno ( gli U2 ne sanno qualcosa) ecc. Negli anni 70 i nostri erano ben rappresentati da Eddie Offord ma il suo ruolo era più di tecnico che di arrangiatore. Trevor Horn , invece, è paraticamente fondamentale:selezione e supervisione dei pezzi, arrangiatore, scelta dei suoni e anche scrittura dei pezzi. Decisamente un membro aggiunto 😀
Una cosa che mi sono sempre chiesto... ma il 'produttore' di un disco che compito svolge? finanziamento? guida artistica? Beh, se qualcuno mi aiuta a capirlo... ringrazio. PS: molto piacevole il video proposto da 'ciao', ringraziamo youtube che permette di conoscere queste chicche....
http://www.youtube.com/watch?v=75O9XiiYHPA
direttamente dal 2004
P.S. IL LAVORO DI ROGER DEAN per FFH. Stupefacente, come sempre, forse la vera eredità yessiana teletrasportata negli anni 2000. In più, mi ha emozionato il vero e proprio cameo della pantera nera che scende dalla collina.. direttamente da Drama, we can see.....
Ho finalmente avuto (poco) tempo per ascoltare il nuovo album. Sono d'accordo con "Ciao", pure io lo vedo e lo sento come una continuazione di Drama qualche annetto dopo. Manca però (e forse non poteva essere che così) l'energia di quegl'anni, però la suite funziona bene, e nel 2011 non è poco, credetemi, anche se le emozioni stanno da un'altra parte, ormai (sigh, sob!!). Il resto dei brani non l'ho ascoltato molto attentamente, ma non mi sembrano un gran che... leggo da voi che "hour of need" japan version è meritevole, vedrò di procurarmela. Quello che mi ha amareggiato e sopreso negativamente è che Horn/Downes firmano il 90% del lavoro, segno che ormai i 3/5 degli Dei hanno ormai "tirato i remi in barca" come si dice nella mia Venessia... Veramente, credo che un sussulto di cratività yessiana lo potremo avere da Anderson, se ne avrà ancora voglia e forza, aiutato forse da un Rabin in vena di concessioni. A proposito di Anderson, ho guardato il dvd del making of dei Fly From Here insieme a mia figlia 11enne, che guarda e riguarda curiosa fino a chiedermi dove stava il cantante: ovviamente, gli indico il buon Benoit. A questo punto lei taglia corto e netta dice: "papà,ti stai sbagliando, questi non sono gli Yes, ....senza Jon Anderson non esiste". Ho creato un mostro....Stiamo ancora baruffando.....
beh , diciamo che tra tutti forse è quello che "segue" di più gli altri, e quindi "Impone" un po' meno il suo strumento in sede di missaggio...ma è sicuramente un grandissimo batterista
Arriving UFO sparata nelle cuffie: fenomenale!
@ciao: un po' rimpiango l' Alan di 90125 :-/ Vabbè, rimane sempre un grande anche se i suoi anni li dimostra tutti...almeno quando suona.
sentendolo bene..quante percussioni nel nuovo album (ovetti, bonghetti, maracas...)..la batteria di alan è un po' sullo sfondo invece
@genesi85 Wakeman suona una spinetta elettrica in Long Distance Runanround. Giorgio
Mi è arrivato il cd, dunque tutto sommato mi risulta gradevole all'ascolto, io lo vedo proprio come una continuazione di drama.Per me anche la scelta di riportare downes in formazione è stata fatta per dare un ulteriore appeal al tutto. La suite suona molto bene, mi piace particolarmente madman at the screens.gli altri pezzi sono onesti, il pezzo di squire è quello che mi piace di meno.hour of need di howe è pure quello un pezzo di facile ascolto, ma reso con grande classe.diciamo che non è un senso prog nel senso "sperimentale" del termine, è un disco ben prodotto e ben studiato dal sapore un po' retro.se dovessi dargli un voto direi 7.50/10..tra gli ultimi dischi onestamente gli preferisco sia the ladder che magnification, anche perchè a parità di pezzo i testi immaginifici (incomprensibili :)?di jon e la sua voce comunque mancano.
Steve sempre in grande spolvero e con suoni di grande classe!!!
Caspita avrei giurato che fosse la medesima melodia! Su Vasco posso dire (da vecchio fan e nostalgico frequentatore di suoi concerti anni 80/90) che si tratta di una vera rockstar ma, per così dire, "nostrana". Il suo comportamento ai recenti concerti e relative dichiarazioni post sono perfettamente in linea col personaggio. Tra parentesi un'altra star "nostrana" fece già quelle dichiarazioni (il sorcino) quindi pecca anche di originalità. Scusate per l'OT chiedo venia.
beh no antonio come "zona" siamo dalle stesse parti se ho capito cosa intendi, ma non sono proprio le stesse note...l'unica cosa abbastanza uguale a "and you and I" (intendo la ritmica principale di chitarra acustica) è "colpa d'alfredo", canzone di quello che si ritira da rockstar...ce lo vedete chris squire dire una cosa simile :)?
@ciao quella (corta) inserita nel cd acquistabile in Italia.
Ragazzi una domanda per voi esperti. Nell'introduzione di Long distance runaround il riff suonato da wakeman (quello che si intreccia con la chitarra)con quale strumento è suonato? un piano elettrico o un synth? e quale?