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Yesbook è da sempre il nostro diario di bordo, il “social network” di casa Tempus Fugit: qui è possibile comunicare e confrontarsi liberamente sulla band che amiamo è più in generale sulla musica.  La netiquette (educazione) è l’unico requisito richiesto per farne parte. fausse rolex

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2980 messaggi.
close_74 close_74 pubblicato il 9 Agosto 2011 alle 6:48:
qualcuno ha voglia e tempo di parlare un po' di OPEN YOUR EYES? come è stato concepito? reazioni del gruppo? aneddoti? sarei curioso. grazie
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 7 Agosto 2011 alle 16:49:
Purtroppo la versione ( sia su vinile che su cd) è quella abbreviata 🙁 Che teste di minc... quelli della frontiers. Alemno potevano mettere la versone long per il cofanetto...
Daddayes Daddayes pubblicato il 7 Agosto 2011 alle 14:44:
Grazie dell'info Maury! avevo notato che su Amazon l'offerta è ottima, infatti penso che procederò con l'acquisto...ultima domanda: nel cd (o vinile) del cofanetto hour of need è sempre in versione light o extended? hai proprio ragione...into the lens non sarebbe nulla senza il lavoro grandioso di un immenso Steve!!
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 7 Agosto 2011 alle 13:21:
sì. Contiene vinile, T-shirt large, Cd+dv, Litografia numerata, poster e adesivo. Se ti interessa su Amazon.it costa solo 47 euro ( spese spedizioni comprese). Comunque l'adesivo c'è anche sulla versione giapponese ( solo che è diverso da quello del cofanetto). Into the lens è grandiosa per il lavoro di Steve alla chitarra...ma alla fine non faranno ne into the lens e neanche does it really...
Daddayes Daddayes pubblicato il 7 Agosto 2011 alle 10:40:
il mio sogno live è into the lens (e resterà tale)...il cofanetto FFH contiene anche il vinile?
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 6 Agosto 2011 alle 16:19:
Fossi loro suonerei: Does it really, Tempus e Messiah da drama, Poi la suite completa e into the storm e 4 classici tipo Disgrace, And You and I, Roundabout e staship poi Lonely heart e aggiungerei un pezzo meno noto ma fattibile : Turn o Onward. Lascerei le suite vecchie a casa. Non sono più in grado di eseguirle bene e DOwnes non le ha mai suonate quindi richiederebe troppo sforzo al tastierista che sarà anche impegnato con gli asia ( nuovo album)....vabbè è un mio pensiero 🙂
Antonio Antonio pubblicato il 6 Agosto 2011 alle 11:29:
Drama lo suonerei tutto (come aveva postato tempo fa non ricordo chi) ma non suonare into the storm mi sembra assurdo dato che credo sia il pezzo migliore dell'album!
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 6 Agosto 2011 alle 8:04:
Nell'ultimo concerto del tour hanno aggiunto alla scaletta INto the Storm e Machine Messiah + un solo di Howe.
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 6 Agosto 2011 alle 7:44:
:-DDD Ma Chris è sempre in ritardo :-DDDD
Antonio Antonio pubblicato il 5 Agosto 2011 alle 21:36:
Si un piccolo dettaglio, è di 35 anni fa!
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 5 Agosto 2011 alle 9:40:
In ogni caso ha una facilità di scrittura impressionante. Talvolta è così veloce che non si accorge di avere già fatto la stessa canzone ( vedi pezzo di animation e di OYE). L'unico suo problema è che cade nel banale se non controllato dagli altri della band ( stessa cosa per Steve). Squire, invece, è lentissimo nel comporre e talvolta, vista la sua scarsità di idee, è costretto a sfuttare brani nati per altri progetti ( vedi Squire Exsperiment x OYE e l'ultimo suo pezzo nato per gli Squackett). E stiamo aspettando ancora un FISH out of the water n° 2 ( il primo è uno dei migliori YES Solisti).
Antonio Antonio pubblicato il 5 Agosto 2011 alle 6:55:
Si infatti per questo mi ricorda Gabriel, anche le sue scelte artistiche sono molto discutibili e hanno spiazzato tutti i fan (me compreso) tuttavia continuo a considerarlo un fenomeno oltre a session man ineguagliato. Su living tree vedo che la pensiamo allo stesso modo 🙁
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 5 Agosto 2011 alle 2:24:
Purtroppo Jon ha troppe idee...confusissime. Negli ultimi anni ha iniziato svariati progetti e terminati ben pochi: Il FIGLIO DI OLIAS ecc. Ed è riuscito a pubblicare un cofanetto incompleto...un cofanetto di Bootleg...incompleto. E l'ultimo cd che mi è arrivato è praticamente una presa per i fondelli!!!! Vi spiego: 40 minuti di cinguetti di uccelli 🙁 Capisco i problemi di salute ma anche l'album con Rick è nato e concepito via internet!!!!SE gli Yes potevano fare di più allora il cantante e tastierista potevano fare un album...nel vero senso della parola 🙁
Antonio Antonio pubblicato il 4 Agosto 2011 alle 20:11:
Che Jon sia artisticamente e creativamente su un altro livello é indiscutibile (mi ricorda Peter Gabriel) però è indifendibile in quella intervista, trovo il classico "no comment" sempre la strategia migliore.
ciao ciao pubblicato il 4 Agosto 2011 alle 19:12:
però io apprezzo che Jon sia sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di stimoli e di influenze...è una cosa che ha sempre fatto e che ha sempre portato creatività anche alla Ditta 🙂
stefano stefano pubblicato il 4 Agosto 2011 alle 8:04:
Beh, vi auguro una buona estate, grazie per tutti gli aneddoti che condividete, aiutano a capire il mondo YES (che non e' cosi' limpido come si potrebbe credere). Ai prossimi giorni. Ciao
Antonio Antonio pubblicato il 4 Agosto 2011 alle 6:16:
Grazie per il link all'intervista completa. Aggiusterei il tiro, da rosicone a rancoroso. I persistenti problemi di salute l'hanno messo fuori squadra (che nervi il laconico certificato medico che annuncia il salto del concerto per problemi di salute di Mr. Anderson già 10 anni fa). È da rancorosi responsabilizzare gli altri per questo, la penso così. Sul suo progetto di fare musica via internet credo sia azzeccatissimo il nome "Survival" per il progetto. Visto che ha in mente altri album, il prossimo lo chiamerei "bootleg".
davide davide pubblicato il 3 Agosto 2011 alle 20:47:
ecco il link dell'intervista a jon anderson http://www.examiner.com/classic-hard-rock-in-national/former-yes-singer-jon-anderson-talks-about-new-record-yes-and-avatar
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 3 Agosto 2011 alle 19:41:
Screzio non credo perchè Oliver ha suonato le date in Sud America sapendo già che era fuori dal gruppo ( quelle con gli Asia di supporto). Però la cosa è strana. L'unica cosa certa è che il 70% dell'album è scritto da GeoFF...
stefano stefano pubblicato il 3 Agosto 2011 alle 14:26:
Ma poi.. perche' Oliver Wakeman compare come 'Additional keyboards on Fly from here pt1 & 5 e Hour of need'? Lo si legge nel booklet. Possibile che lui non fosse al corrente di tutto? Se ci fosse stato tutto questo screzio, avrebbero fatto risuonare le tastiere a Geoff Downes in quelle songs...

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