Yesbook è da sempre il nostro diario di bordo, il “social network” di casa Tempus Fugit: qui è possibile comunicare e confrontarsi liberamente sulla band che amiamo è più in generale sulla musica. La netiquette (educazione) è l’unico requisito richiesto per farne parte. fausse rolex
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Da quello che si dice i nostri avevano intenzione di fare un album nuovo dopo che Rick li aveva mollati prima del tour promozionale. Squire aveva pronti parecchi pezzi con Billy Sherwood per un suo progetto personale ( Chris Squire Experiment). Anderson ha sfruttato l'occasione per infilarsici in mezzo( assieme a Steve) e trasformare il progetto in Yes. Purtroppo hanno anche dovuto accellerare l'uscita dell'album su pressioni della casa discografica ( in modo di pubblicarlo assieme a Keys 2). Secondo i discografici Keys avrebbe trascinato le vendite di Open. Ovviamente non è stato così e alla fine entrambi hanno venduto pochissimo. In ogni caso Open Your Eyes avrebbe avuto bisogno di una post produzione migliore e di una maggiore impegno di STeve e Jon ( ma forse non hanno avuto tempo). L'unica cosa certa è cjhe Steve non era soddisfatto dell'album.. Come al solito potevano fare meglio 🙁
qualcuno ha voglia e tempo di parlare un po' di OPEN YOUR EYES? come è stato concepito?
reazioni del gruppo? aneddoti?
sarei curioso. grazie
Purtroppo la versione ( sia su vinile che su cd) è quella abbreviata 🙁 Che teste di minc... quelli della frontiers. Alemno potevano mettere la versone long per il cofanetto...
Grazie dell'info Maury! avevo notato che su Amazon l'offerta è ottima, infatti penso che procederò con l'acquisto...ultima domanda: nel cd (o vinile) del cofanetto hour of need è sempre in versione light o extended? hai proprio ragione...into the lens non sarebbe nulla senza il lavoro grandioso di un immenso Steve!!
sì. Contiene vinile, T-shirt large, Cd+dv, Litografia numerata, poster e adesivo. Se ti interessa su Amazon.it costa solo 47 euro ( spese spedizioni comprese). Comunque l'adesivo c'è anche sulla versione giapponese ( solo che è diverso da quello del cofanetto). Into the lens è grandiosa per il lavoro di Steve alla chitarra...ma alla fine non faranno ne into the lens e neanche does it really...
il mio sogno live è into the lens (e resterà tale)...il cofanetto FFH contiene anche il vinile?
Fossi loro suonerei: Does it really, Tempus e Messiah da drama, Poi la suite completa e into the storm e 4 classici tipo Disgrace, And You and I, Roundabout e staship poi Lonely heart e aggiungerei un pezzo meno noto ma fattibile : Turn o Onward. Lascerei le suite vecchie a casa. Non sono più in grado di eseguirle bene e DOwnes non le ha mai suonate quindi richiederebe troppo sforzo al tastierista che sarà anche impegnato con gli asia ( nuovo album)....vabbè è un mio pensiero 🙂
Drama lo suonerei tutto (come aveva postato tempo fa non ricordo chi) ma non suonare into the storm mi sembra assurdo dato che credo sia il pezzo migliore dell'album!
Nell'ultimo concerto del tour hanno aggiunto alla scaletta INto the Storm e Machine Messiah + un solo di Howe.
:-DDD Ma Chris è sempre in ritardo :-DDDD
Si un piccolo dettaglio, è di 35 anni fa!
In ogni caso ha una facilità di scrittura impressionante. Talvolta è così veloce che non si accorge di avere già fatto la stessa canzone ( vedi pezzo di animation e di OYE). L'unico suo problema è che cade nel banale se non controllato dagli altri della band ( stessa cosa per Steve). Squire, invece, è lentissimo nel comporre e talvolta, vista la sua scarsità di idee, è costretto a sfuttare brani nati per altri progetti ( vedi Squire Exsperiment x OYE e l'ultimo suo pezzo nato per gli Squackett). E stiamo aspettando ancora un FISH out of the water n° 2 ( il primo è uno dei migliori YES Solisti).
Si infatti per questo mi ricorda Gabriel, anche le sue scelte artistiche sono molto discutibili e hanno spiazzato tutti i fan (me compreso) tuttavia continuo a considerarlo un fenomeno oltre a session man ineguagliato. Su living tree vedo che la pensiamo allo stesso modo 🙁
Purtroppo Jon ha troppe idee...confusissime. Negli ultimi anni ha iniziato svariati progetti e terminati ben pochi: Il FIGLIO DI OLIAS ecc. Ed è riuscito a pubblicare un cofanetto incompleto...un cofanetto di Bootleg...incompleto. E l'ultimo cd che mi è arrivato è praticamente una presa per i fondelli!!!! Vi spiego: 40 minuti di cinguetti di uccelli 🙁 Capisco i problemi di salute ma anche l'album con Rick è nato e concepito via internet!!!!SE gli Yes potevano fare di più allora il cantante e tastierista potevano fare un album...nel vero senso della parola 🙁
Che Jon sia artisticamente e creativamente su un altro livello é indiscutibile (mi ricorda Peter Gabriel) però è indifendibile in quella intervista, trovo il classico "no comment" sempre la strategia migliore.
però io apprezzo che Jon sia sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di stimoli e di influenze...è una cosa che ha sempre fatto e che ha sempre portato creatività anche alla Ditta 🙂
Beh, vi auguro una buona estate, grazie per tutti gli aneddoti che condividete, aiutano a capire il mondo YES (che non e' cosi' limpido come si potrebbe credere). Ai prossimi giorni. Ciao
Grazie per il link all'intervista completa. Aggiusterei il tiro, da rosicone a rancoroso. I persistenti problemi di salute l'hanno messo fuori squadra (che nervi il laconico certificato medico che annuncia il salto del concerto per problemi di salute di Mr. Anderson già 10 anni fa). È da rancorosi responsabilizzare gli altri per questo, la penso così. Sul suo progetto di fare musica via internet credo sia azzeccatissimo il nome "Survival" per il progetto. Visto che ha in mente altri album, il prossimo lo chiamerei "bootleg".
ecco il link dell'intervista a jon anderson
http://www.examiner.com/classic-hard-rock-in-national/former-yes-singer-jon-anderson-talks-about-new-record-yes-and-avatar
Screzio non credo perchè Oliver ha suonato le date in Sud America sapendo già che era fuori dal gruppo ( quelle con gli Asia di supporto). Però la cosa è strana. L'unica cosa certa è che il 70% dell'album è scritto da GeoFF...