Chris

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Chris2020-02-29T18:09:57+00:00

Christopher Russell Edward Squire ci ha lasciato tra 27 e il 28 giugno 2015.

Punto di riferimento per intere generazioni, per le sue capacità musicali e di grande innovatore, che hanno portato una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire il basso elettrico, sui cui poteva passare intere giornate a provare e riprovare in maniera maniacale un passaggio che non lo convinceva fino in fondo.  Personaggio eccentrico, dall’ego debordante, la sua presenza scenica resterà sempre impressa in chi ha avuto la fortuna di poterlo vedere esibirsi dal vivo con gli YES, che sono stati la sua principale occupazione nell’arco di una carriera incredibile.

Chris è stata una persona amata e stimata da tutti, impossibile colmare il vuoto nel cuore di chi lo ha conosciuto e di tutti i suon fan che lo adoravano.

In questa pagina, vengono fedelmente riportati alcuni messaggi a lui dedicati, dai suoi colleghi e professionisti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o lavorare con lui.

Chris è stata una parte molto speciale della mia vita; eravamo fratelli nella musica. Era un bassista magnificamente unico, molto poetico, e aveva un’ottima conoscenza dell’armonia. Ci siamo conosciuti in un momento in cui la musica era molto aperta, e mi sento molto fortunato per avere creato della musica così magnifica. Chris aveva anche un grande senso dell’umorismo…diceva che lui era Darth Vader e io ero Obiwan. Io ho sempre detto che lui era Christopher Robin e io Winnie The Pooh. Abbiamo percorso una strada poco frequentata e gli sono riconoscente per avere scalato la montagna della musica insieme a me. Nonostante tutto, lui era ancora mio fratello, e sono felice che siamo riusciti a tornare in contatto recentemente. L’ho visto durante la mia meditazione ieri sera, ed era raggiante. Il mio cuore va alla sua famiglia e ai suoi cari.
Love and light…..Jon

Jon Anderson, Voce Yes

Sono devastato dalla notizia della morte di Chris Squire. Un amico speciale e un uomo che ha definito il genere progressive. Aperto a tutti gli stili e con un grande amore verso l’orchestra e i cori, così come per il rock, la sua morte lascia un grande vuoto nel cuore della musica. Il suo sound ingegnoso era unico. Arrivederci amico mio. Mi è piaciuto realizzare l’album Squackett insieme a te e tutti gli altri progetti a cui abbiamo lavorato assieme, compreso il tuo lavoro recente insieme a me in “Love Song to a Vampire”…sembra ieri. Grazie per tutto il tempo passato insieme. Dire che ci mancherai sarebbe riduttivo, e il mio cuore va a Scotty e a tutta la tua famiglia. I miei più cari auguri a tutti, Steve.

Steve Hackett, Chitarrista Genesis

E’ difficile immaginare il futuro senza Chris! Immagino che sarà nei nostri pensieri e nelle nostre menti per molto tempo. Era una persona esemplare, migliore di molti altri esseri umani, che ha dato molto a tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita. Possa il suo ricordo risuonare a lungo attraverso la terra.

Steve Howe, Chitarrista Yes

Mi ci vorrà un po’ di tempo per rendermi conto della morte di Chris Squire. Probabilmente non lo accetterò mai. Era un grande amico e un grande musicista. Dio solo sa il dolore che sta toccando la sua famiglia – per non parlare di Alan White, Geoff Downes e di tutti gli Yes. Il mio cuore è con loro. Possa Dio farti riposare nel suo paradiso musicale, Chris.

Keith Emerson, Tastierista - Nice - ELP

È difficile esprimere il senso di perdita che provo a perdere il mio caro amico e compagno di band, Chris Squire. Una delle persone più importanti e amate del mia vita. L’ho sempre chiamato “Christopher”; era il suo nome formale e un termine affettuoso che spero trasmettesse il mio rispetto e affetto per l’uomo che è sempre stato un leader, gentile ma forte, un punto fermo della mia esistenza.

Sempre alla ricerca della perfezione musicale, per 43 anni abbiamo suonato in simbiosi la complessa sezione ritmica degli YES: è stato un mio fratello, quello che non ho mai avuto.

Sarà più difficile di quanto si possa immaginare esibirmi sul palco senza guardare quell’imponente pilastro di forza al mio fianco. Ora non è più un pesce fuor d’acqua, ora è libero e nuota nel grande oceano.

Alan White, Batterista Yes

Sono davvero rattristato per la notizia della morte del mio vecchio compagno. Lo ricorderò con affetto; fondatore degli Yes e, credo, l’unico membro ad essere stato presente col suo Rickenbacker sempe pronto, in ogni tour. Noi due abbiamo avuto una rapporto lavorativo costruito attorno alle nostre differenze, spesso contrastanti, ma che incredibilmente hanno funzionato.
Le sue linee di basso erano importanti: ogni volta che penso a lui, cosa non rara, penso alla composizione di Close to the Edge e alla disinvoltura con cui affrontava i cambi nel corso del brano; abbiamo impiegato tanto tempo per realizzare quel lavoro, ma ne è valsa la pena!!
Sono certo che fosse consapevole non solo di aver dato piacere a milioni di persone con la sua musica, ma anche di essere stato fortunato a poterlo fare.

Adios, partner. Bill

Bill Bruford, Batterista Yes - King Crimson

Chris Squire è stato un bassista davvero unico. La parola “unico” viene usata spesso con leggerezza, ma nel caso di Chris, è indiscutibile. Il suo stile era lontano anni luce dalla maggior parte dei bassisti dell’epoca. Il suo basso era cablato per creare un “clank” incisivo dalla gamma di frequenze complete che dava l’impressione di ascoltare un’orchestra.

Come giovani musicisti, noi ragazzi dei Queen eravamo grandi fan degli YES. Avevamo un legame confidenziale con loro, dal momento che Freddie aveva lavorato al Kensington Market insieme a Tony Kaye, il loro tastierista originale. Li abbiamo visti suonare regolarmente in giro per Londra nel loro primo periodo – quando suonavano ancora cover, tra cui una versione davvero impressionante di “Something’s Coming” di West Side Story.

In quel periodo cercavamo di apprendere le loro capacità di armonia che in seguito sono emerse fortemente nelle loro composizioni … come “I Seen All Good People”. Chris era il membro fondatore della band insieme al cantante Jon Anderson. Ho visto la band molte volte in tutta la loro storia, ma i primi incontri sono rimasti ben impressi nella mia mente: abbiamo appreso molto idee innovative e trucchi del mestiere sulla configurazione dei suoni miscelate alle aromine vocali, che poi sono diventati elementi fondamentali per la crescita dei Queen.

Superfluo affermare il suo virtuosismo, penso che quasi tutti i bassisti che conosco lo confermerebbero.

Possa riposare in pace e felicità, sapendo di aver avuto un ruolo importante nella musica Rock, per sempre!

Bri

Bian May, Chitarrista Queen