Yesbook è da sempre il nostro diario di bordo, il “social network” di casa Tempus Fugit: qui è possibile comunicare e confrontarsi liberamente sulla band che amiamo è più in generale sulla musica. La netiquette (educazione) è l’unico requisito richiesto per farne parte. fausse rolex
2997 messaggi.
ciao, in "Money" Rick scimmiotta gli azzimati lettori dei giornali radio della BBC pretedendo di leggere delle improbabili notizie.
Open Your Eyes è proprio la pecora nera... però il tour è stato grande, ed eseguivano "the revealing science of god" da dio........ ovviamente!!!
coach secondo me più che ad Abilene tu ti riferisci a "Money"..altro lato b di tormato...ma che forum animato!benebene
anch'io sono partito (a 11 anni) con The Yes Album e 90125. Il problema di Open You Eyes e' che non doveva essere un disco Yes, ma un progetto di Squire-Billy Sherwood....e si sente parecchio! La cosa piu' bella di quel disco penso sia lo "sfondo" musicale di circa 20 min che c'e' dopo la fine dell'ultima traccia 🙂
a proposito, una cosa che mi ero segnato di chiedervi:
come mai dal sito yesworld è sparita la pagina della discografica dove si poteva anche accedere ai testi delle Yessongs dei vari album ? o è stata trasferita in qualche altro indirizzo ?
voi mi tentate! Non ho Open Your Eyes... stasera vado a cercarlo perchè non credo ci possa essere una "pecora nera" nella discografia YES, però anche se fosse visto che dopo sono usciti The Ladder e Magnification, per me questi due anche se mancava Rick, sono stati opere musicali eccellenti...
Una piccola confidenza: io gli YES li ho conosciuti, poco piu' che ventenne, con 90215, primo loro LP comprato, il secondo fu THE YES ALBUM e cosi' via. Se 90125 non mi fosse piaciuto magari ci avrei messo anni a scoprire la loro musica. Quindi quel disco mi e' servito e lo trovo sempre ricco....
Sono d'accordo ragazzi...e poi scusate, ma non ha senso fare paragoni con produzioni al livello di Close To The Edge, quelle restano uniche e inarrivabili (altrimenti non sarebbero capolavori). Ma cio' non toglie che un pezzo come Brother Of Mine sia piacevole ed emozionante (io dovevo vedere ABWH nell'89 a Modena, ma Jon non stava bene quindi concerto annullato, tanto per cambiare...la coriacea fragilita' Yes...)....cio' non toglie che Drama sia un gran bel disco ricco di sonorita' di ogni genere, che 90125 sia una pietra miliare del pop rock degli anni 80, forse non sara' progressive ma ad ascoltarlo oggi suona anocra incredibilmente moderno e innovativo (a parte che dobbiamo sfatare una volta per tutte il luogo comune che un brano per essere considerato progressive deve essere di lunga durata). Insomma, se escludiamo Open Your Eyes, credo che in ogni produzione Yes ci sia qualcosa che valga la pena di essere ascoltata e per la quale sia inevitabile provare un brivido....
D'accordissimo con Stefano, il mercato discografico attuale è un autentica schifezza e se lo è in generale nel mondo figuriamoci in Italia!
Ma ci pensate che nel 1970 un ragazzo/a di 15 anni (cioè nato nel 55) aveva la possibilità di ascoltare 33 giri come Frigile o Close.. mentre un ragazzo/a di 15 anni nel 2010 (cioè nato nel 95) mediamente come BAND preferita ascoltano i Jonas Brothers?!
E il fatto che questo gruppo sia prodotto dalla Disney che cosa se ne dovrebbe dedurre ?
Sono passati 40 e ci troviamo in questa situazione di involuzione globale della musica e del mercato discografico ma soprattutto dei gusti musicali della new generation.
In televisione siamo tornati ai tempi delle canzonissime degli anni 70 (gli attuali X Factor o Amici ne sono un esempio).
All'inizio della loro carriera gli Yes hanno iniziato a suonare facendo da spalla agli Who e gli Who furono già protagonisti a Woodstock!
Insomma ciò che fù non sarà mai più e non ho idea di come potrà essere il futuro della musica: i social network come myspace etc mi fanno cagare come sistemi promozionali perchè hanno sdoganato il dilettantismo e creato un appiattimento pazzesco in mezzo al quale non possone certamente emergere i veri talenti.
Sono troppo pessimista ?
Cybertizia, ti posso dire che non e' questione di essere teneri o meno con una produzione musicale che si e' svolta per 40 anni. Magnification che e' l'ultimo in studio lo ritengo pregevole.... Ogni gruppo che si mantiene per tanti anni in qualche modo deve evolvere e secondo me gli YES sono riusciti a farlo lasciando nella loro nuova musica il loro timbro. Qualche sbavatura ci sara' anche ma nel complesso li ritengo promossi anche per cio' che hanno prodotto dopo il decennio 70. Le stesse cose si dicono dei Genesis eppure anche senza Peter Gabriel sono stati fatti dei bei monumenti musicali (parlo dei primi dischi della nuova era...). Per i Pink Floyd Syd Barret e' stato l'artefice ma senza di lui sono stati fatti dei dischi fenomenali. Insomma, nel lento procedere della musica per me gli YES sono stati 'capaci'. Qualche manovra commerciale ci sta pure, teniamo conto che adesso i CD non si vendono, non fanno 'arricchire' per cui devi cercare di aggredire il mercato per stare a galla e ben vengano gli irriducibili che si affannano a comprare tutto cio' che viene ristampato, che fanno strada per andarli a sentire... La musica elettronica degli anni 80, povera e sterile, ha dato una batosta a chi la musica la suonava per davvero e in qualche modo bisognava correre ai ripari e loro ci sono riusciti.....
Piccola intervista a Squire e White su Rainews24:
http://www.youtube.com/watch?v=cAU_gA1Hdaw
Yesmaniaci d'Italia, il vostro entusiasmo è alle stelle e devo dire ha contagiato anche me normalmente non avezzo ad intervenire nei forum, ma tant'è che lo faccio perchè sento delle dissonanze in quanto andate scrivendo e le voglio sottolinare. Io non trovo alcun nesso fra gli Yes dei primi dischi, quelli sì ricchi di ricerca passione e talento, e tutto ciò che è stato prodotto da Tormato in poi.Fra le pieghe di qualche brano, Tempus Fugit fra tutti, è rimasto imbrigliato qualche cosa di progressive, ma ammettetelo dischi come ABHW sono state la nostra nostalgia e passione a tenerli in alto nelle classifiche. Non potete accostarmi Brother of mine con Close o con South la cosa stride più delle stecche del povero Benoit che, lo ripeto rappresenta noi tutti che cantiamo in falsetto l'inarrivabile timbro di Jon!Eppure mi sembra che siete più teneri con la melensa e furba produzione dei nostri idoli che con la passione e il cuore di Benoit.Spero di provocare ulteriori discussioni in questo senso. Cybertizia.
jemma Wakeman canta.
Adam o Oliver? Difficile scelta...Io avrei puntato su Eddie Jobson ed inserito il violino nelle Yessongs come avevano provato nel 1983... Sono sempre stato curioso di quello che avrebbe potuto fare. Certamente meglio di quello che ha fatto Kaye ( scusate ma non mi è mai piaciuto il suo modo di suonare sempre con il braccio destro alzato)
La PFM dal vivo è sempre brava...Premoli è un grande!!! Sai che sballo un assolo di fisarmanica in Round?
Ormai sono un po' di anni che si è ritirato e il suo posto è stato preso da Gianliuca Tagliavini ( molto bravo).
Comunque li vado sempre a vedere quando arrivano in liguria (anche se mi hanno rotto con De Andrè)
La classifica delle mie Yessong preferite? Bah, sicuramente Awaken,Close e Gates poi è una scelta difficile. Mi piace da morire Heart of the sunrise in versione studio ( Bill Bruford è immenso), poi ci metterei Your oppure qualcosa da Tales ( Ritual). Però non mettere And You o Turn mi sembra offensivo...e anche Starship. Sinceramente non saprei.
Maury
P.S.:
Anche a Parigi hanno suonato Starship come secondo bis...con duello finale.
In effetti gli Yes hanno creato delle lunghe suite davvero di ottimo livello e a mio parere proprio li' si esprimono sempre al meglio. Su canzoni piu' 'brevi' spesso penso cosa avrebbero potuto ottenere se le avessero allungate (in maniera creativa naturalmente). Gates of delirium di Yesshows e Close to the edge sono un segno eloquente di questo....
Dura fare una top five Yessiana: ci provo su due piedi così in velocità (alla David Letterman), here-we-go Number 5... Yours Is No Disgrace... Number 4... Awaken... Number 3... Ritual... Number 2... The Gates of Delirium... and the Number 1 YesSongs is... Close To The Edge!
ciao, Abilene era il lato B di un 45 giri (spero sappiate tutti che cos'era un 45 giri) promozionale di Tormato. Ne parla Wakeman (come citazione), nel book del cofanetto quadruplo YesYears, spiegando che la canzone è basata su un riff di Steve Howe e con il resto della band che ci mette su una sorta di divertissement sull'epopea western americana. Comunque un brano particolare nell'arco della produzione Yes. Così come lo è l'ultimo grande inedito live della band: "A Venture" da Yes Album. Altro brano perennemente dimenticato dalla band. Probabilmente non hanno voglia di jammare in pubblico, dato che il riff finale del brano è un invito a nozze per un bel duetto piano/chitarra (come più o meno fanno con SSOTS)
sulla pfm...forse non hanno la verve compositiva degli yes, ma sono bravissimi, L'isola di niente ha un inizio da brivido.
Certo avessero avuto un Jon alla voce ;-).
tra l'altro tutti musicisti preparatissimi gli piacerebbe a oliver wakey essere a livello di un premoli...tra l'altro non so voi, ma invece l'altro wakey, adam, mi piace parecchio.non aveva anche una figlia cantante rick?
Tutte belle...la mia scaletta preferita è del sinfonico con tre suite da paura: Close, Gates e Ritual e in mezzo tutto il meglio (quasi) che hanno scritto!!! Quando li vidi a Vienna suonarono anche Perpetual Change. Poi la levarono dalla scaletta 🙁 Un altra perla del sinfonico era il pezzo da magnification : In the present of. Mi piace molto quella canzone ( Howe è immenso). Turn è un altro pezzo che rimpiango del Tour del 2004...in Italia non la suonarono, mandandomi su tutte le furie!!! A proposito di scalette ridotte, ieri sera in Belgio hanno suonato Starship!!! Spero la suonino anche a Londra!!!
Gates of Delirium è un capolavoro e nella parte SOON è MAGIA PURA.. poi volendo citarne un'altra beh c'è pure SOUTH SIDE OF THE SKY.. pezzo straordianario..
certo che questo mini tour italiano degli YES ci ha dato una bella svegliata, vero ?! Non persiamoci di vista, ok ?
STEFANO, HAI RAGIONE DA VENDERE!!! La mia era una piccola provocazione, tutta la musica degli YES ha qualcosa di magico e viscerale, fare classifiche non ha senso, è solo un gioco. Ogni volta che l'ascolto, ci trovo qualcosa di nuovo ma già sentito, di dolce e di violento, veramente tante sensazioni che aiutano a vivere. E che mi dite di Turn of the Century... con quell'arpeggio infinito di Howe, struggente e dolcissimo, le tessiture d'organo di Wakey, la voce angelica di Jon........ MAMMA MIA!!!