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Yesbook è da sempre il nostro diario di bordo, il “social network” di casa Tempus Fugit: qui è possibile comunicare e confrontarsi liberamente sulla band che amiamo è più in generale sulla musica.  La netiquette (educazione) è l’unico requisito richiesto per farne parte. fausse rolex

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2980 messaggi.
stefano stefano pubblicato il 29 Giugno 2011 alle 7:15:
...ne sapete una piu' di Alan Farley allora! scrivete un libro, lo comprero' di sicuro (pero' me lo dovete autografare!!!)
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 15:36:
OK. Avevo risposto così. E come te avevo il dubbio su Alan 😀
ciao ciao pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 12:25:
cmq riassumendo: alan white non ha un secondo nome, il difetto sono le orme del gatto,la canzone era beaufitul land (e non colors of the rainbow..questa era cattivella),il nome del passeggero era mr.gibson,il gruppo del fratello era los bravos. mi auguro che mi mandino la versione giapponese a questo punto 😉
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 8:48:
IL terzo trivia richiede una foto inerente memorabilia sui nostri. Bisogna inivare la foto a Yesworld e sperare piaccia:-). In ogni caso è difficilissimo. Io volevo fare una foto di casa mia radunando tutto il materiale degli Yes...ma al momento non ho ancora fatto niente 🙁 Pigrizia estiva 😀
stefano stefano pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 8:12:
ho trovato le risposte.... i miei complimenti a 'ciao' per la sua vittoria.
stefano stefano pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 7:54:
Una cortesia: qualcuno puo' scrivere le soluzione del secondo Trivia? E' una mia curiosita'.E il terzo trivia: dov'e'?
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 28 Giugno 2011 alle 7:08:
@ciao: complimenti!!! Allora non aveva il secondo nome. Io non ho vinto:-( Comunque mi consola il fatto che le risposte che ho dato erano giuste :-DD A proposito avete visto il nuovo Trivia? Se riesco scatto una foto e la mando. Il premio è una figata: rullante ludwig autografato dalla band!!!
ciao ciao pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 23:39:
anzi, vi comunico ufficialmente che NON comprerò il cd, che Alan White NON ha un secondo nome, e che ho vinto il secondo contest...mi arriverà ilcd autografato!!
ciao ciao pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 23:24:
mi esprimo pure io, ma mi riservo di scrivere altro dopo essermi ascoltato bene il cd. fondamentalmente che il livello di questo album sia forse leggermente superiore a quello di OYE, ma è proprio OYE il suo termine di paragone. Più che un mix di yes classici e di yes alla 90125 è un pezzo lungo con pezzi singoli che ricordano tanto OYE.Trovo che la voce di Benoit faccia la sua parte dignitosamente, e onestamente mettiamoci nei panni di questo cantante semiprofessionista che sta vivendo un sogno...beato lui! In ogni caso ci sono troppi pezzi Horn/Downes, il che è chiaramente sintomo di una mancanza di ispirazione...(nonchè di furbizia, sono loro che scelgono come firmare i pezzi). Parecchi suoni mi sembrano datati e mi pare che in questo album manchi una cosa molto importante, ovvero la sperimentazione: OYE, MAGNIFICATION e The Ladder contenevano tutti, pur con alcuni tratti inconfondibili, la voglia di sperimentare cose nuove. L'ho sentito poche volte (sui vari siti di streaming continuo a trovare link non più ascoltabili), ma anche "solitaire" non mi pare un pezzo ispiratissimo. In sintesi: un album con poche idee, ovviamente ben suonato e ben prodotto, ma niente di più. 6/10 A parità di mancanza di idee, Jon avrebbe fatto di certo salire l'asticella (e sicuramente qualche idea l'avrebbe portata!). Lo ascolto meglio quando arriva nei negozi e magari faccio qualcosa di sintetico canzone per canzone... saluti!
Antonio Antonio pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 22:59:
Nooooooo il disco è un bellissimo regalo che i nostri beniamini ci hanno voluto fare, poi in brani come "bumpy ride" e "into the storm" c'è del vero progressive d'annata!
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 19:16:
Ironia: la musica non vola!!!! Quello che dice Close 74 è vero: la voce di Benoit risulta monotona. Canta + come Trevor Horn che come Jon. Solo che il primo è un mezzo cantante, il secondo è il divino. Non sto dicendo che se ci fosse stato Jon il disco sarebbe stato un capolavoro...anzi. Proprio Jon e Rick assieme sono riusciti a fare peggio!!!! L'unica cosa certa è che i nostri non fanno + un album serio da 90125 ( che aveva la grinta di Rabin). E' la realtà. Una volta si chiudevano in studio e la musica nasceva tra le mura di una sala. Ormai ognuno scrive in casa propria e poi cerca di modificarla per il gruppo nel poco tempo che trascorrono in sala. Troppo poco. A pensarci bene in Fly From Here le canzoni non sono brutte solo che manca un pezzo epico...un pezzo alla Yes. Ci erano andati vicino con THe Ladder (Homeworld) e con Magnification (In the presence) ma anche in questi casi dovevano perderci più tempo. A pensarci bene ci manca un pezzo alla Yes da Going For The ONe (Awaken) oppure da Drama ( Machine Messiah). Non prendo in considerazione le suite dei 2 Keys perchè That that is era un assemblamento di varie canzoni ( alla Fly From Here) e Mind Drive è stata fatta diventare suite con divagazioni strumentali ( insomma tirandola per i capelli). Ma vi ricordate le vere suite? Cavoli, pezzi come The Gates of Delirium, per quanto stucchevoli e pretenziosi, erano quasi una sfida alla musica colta!!! Ok, avevano poco più di vent'anni...e ne aveano voglia!!!!
close_74 close_74 pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 18:09:
pensavo di essere una voce fuori dal coro. nel senso, fans quanto ci pare, ma non deve piacere per forza l album... sono d'accordo su tutto. in più aggiungerei che la voce di benoit è noiosa. stancante.e non c' è una hit. penso che dati i tempi musicali, sarebbe stata una buona ancora di salvataggio per le vendite, che nonostante tutto credo siano importanti anche per gli yes. non trovo tracce di drama. per fortuna, dato che lo considero un album splendido. a tutti buon ascolto. dei classici...
spessotto spessotto pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 17:34:
l'ho ascoltato 4 o 5 volte. mi viene in mente un solo aggettivo: ruffiano! per il resto concordo in toto con quanto scritto da mauryes68. i presupposti erano pessimi e m'aspettavo poco. e poco è stato! 10 anni di attesa per un dischetto del genere è veramente, veramente poco.
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 15:07:
Ovviamente quello che dico lo negherò fra qualche giorno ( ma se lo fa il presidente del consiglio posso farlo anche io). L'ho ascoltato parecchie volte ( casa, mare, ufficio ecc) e l'album è piacevole ma...non è un album da YES 🙁 Per carità scorre benissimo e viene la voglia di riascoltarlo subito ma non riesco a trovare un po' di incisività. E poi dove sono le tastiere? Suoni monotoni e banali. Che senso ha avuto cacciare Oliver? Sono cose che non riesco a capire. 3/4 (tre quarti) di brani sono scritti dal duo Horn/downes ma non potevano fare un album i Buggles? Ci sono cose belle come la steel di Howe su un pezzo ( ancora non ricordo il titolo) della suite oppure qualche finezza alla acustica ma troppo poco. Troppo poco per gli Yes. La cosa migliore sono i 3 minuti di Hour of Need ( sicuramente l'optimun sarà raggiunto dalla versione di 6,40). Carina Into The Storm e a brevi tratti la suite ( anche se ci sono dei giri strumentali già noti da anni). In definitiva meglio di O.Y.E. ma di poco. Se avessi vent'anni l'avrei buttato dalla finestra...ma ormai ho superato i quaranta e sono decisamente più moderato. Però è l'ennesima occasione sprecata. E chissà cosa tireranno fuori dal vivo. A questo punto dubito in qualche perla. Geoff Downes non ha mai suonato suite alla Close durante il tour di Drama, figuriamoci con questo. Già immagino la scaletta con i soliti classici e qualcosa da Drama e Fly From Here. Comunque l'ascolterò ancora...ma dubito che lo amerò.
stefano stefano pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 13:54:
@close_74: l'ho sentito solo una volta in cuffia e una in macchina con tutti i casini del traffico. Per me e' qualcosa di nuovo ma di gradito. La suite, come ho detto, mi piace perche' ha richiami di YES. Devo dire che molti cori sono proprio nello stile yessiano. E mi sembra di ritrovare qualche impronta di Drama. ORA: SE QUELLO CHE HO SCRITTO A QUALCUNO NON PIACE O SE QUALCUNO RITIENE CHE ABBIA SCRITTO BELINATE... CHIEDO PERDONO!!!! NON HO TANTO TEMPO DA DEDICARE AL DILETTO MUSICALE. Spero di poter fare qualche ascolto piu' approfondito e riscrivero'.
close_74 close_74 pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 13:51:
qualcuno se la sente di esprimere un giudizio sull album? io non lo faccio per rispetto. ma sembra che oramai tutti lo abbiano ascoltato...
ciao ciao pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 11:37:
rettifico, non è hour of need..gli avevano messo il titolo sbagliato.pardon!
ciao ciao pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 11:36:
Hour of...Steve http://www.youtube.com/watch?v=1Q6opAfwLnA
ciao ciao pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 7:34:
io per esprimermi aspetto il disco, confidando in una qualità audio migliore...ci sono dei momenti interessanti, e dei momenti un po' strani...ma non anticipo la recensione futura!
mauryes68 mauryes68 pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 7:23:
@Stefano: ha vinto anche me:-D Comunque lo sto ascoltando giorno e notte...il che è un bene...anche se per ora non mi esprimo.

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