TEMPUS FUGIT
Parole sugli Yes in italiano


Benvenuti in una pagina IN ITALIANO dedicata alla mia band preferita!

Al momento, temo, che sia anche l’unica che ho scovato in internet scritta
nella nostra lingua e interamente dedicata a questa storica band inglese del
rock progressive esploso negli anni ’70,
ahinoi, del secolo scorso.

Che cosa vorrei fare con
TEMPUS FUGIT?

Idealmente vorrebbe essere un possibile punto di raccolta e, magari, di ritrovo
di tutti gli appassionati italiani degli YES, con quali magari ritrovarsi come è
accaduto il 17 novembre 2001 a Milano prima del concerto del Symphonic Tour,
dove 35 appassionati si sono presentati in una pizzeria vicino al PalaVobis e
hanno fatto una mini YesCon, con tanto di mini-quiz a premi preparati da
TEMPUS FUGIT.
Tempus Fugit è aperto alle idee e ai contributi di tutti coloro che vogliono dire
qualcosa sugli YES, sia questo tramite brevi commenti scritti, sia tramite foto,
disegni e quant’altro possa tornare buono al nostro gruppo.
Tempus Fugit gestisce attualmente anche una piccola e-zine inviata per posta
elettronica intitolata "DIALOGUE" dove vengono inviate in maniera più
tempestiva le notizie e i commenti su quanto accade nel pianeta-YES.

Che cosa troverete in queste paginette?

Nella pagina delle notizie, o delle "News", come dicono quelli molto tosti tecnologicamente, saranno poi riportate un po’ per volta quello che viene scritto nel Dialogue in modo da avere sempre un riferimento anche temporale, sulla pagina delle notizie, di quello che viene scritto nella e-zine, così anche se vi perdete la posta elettronica potrete sempre ritrovare quella... piccante notiziola su Igor Khoroshev che pensavate di aver perso...

hehehe          8-))

In questa sezione troverete le foto scattate da alcuni amici sulle ultime esibizioni italiane dei nostri beniamini. A partire dal concerto di Milano 1998 al Teatro Lirico, Bologna PalaSavena 2000, Steve Howe al Teatro Bibiena di Mantova 2000, Milano PalaVobis 2001. Se avete foto anche di altri precedenti concerti italiani dei nostri musici (da soli o in compagnia) ora sapete dove potete metterli in internet a disposizione degli altri appassionati, con tutti i dovuti crediti.


In questa sezione troverete la disco/video/bibliografia "quasi" ufficiale degli Yes.Mi spiego. Non troverete tutta la discografia con i numeri di catalogo per tutte le versioni, ad esempio, di Close To The Edge. Troverete solo Close To The Edge, la scaletta dei brani, la formazione, oltre ad altri dati base significativi per inquadrare rapidamente il disco e, spero, oltre al mio personale commento, di poter inserire le vostre opinioni al riguardo a ciascun album della band.


Mi sono state spesso richieste le traduzioni dei testi in italiano delle canzoni degli Yes. Seppure questa non sia una cosa facile, e lo stesso Jon Anderson ha apertamente confessato, in più occasioni, che i suoi testi sono più una sorta di strumento musicale aggiunto che un vero e proprio esercizio poetico, tanto è vero che a tutt’oggi continuiamo ad accapigliarci - di tanto in tanto - su cosa voglia dire Siberian Khatru...


Potevo esimermi dal segnalarvi i siti che ho trovato interessanti attorno alla galassia Yes? Ovviamente no. Perciò, se finito Tempus Fugit avete ancora un po’ di tempo, dateci un occhio!


Se per sbaglio avete qualcosa da dire, suggerimenti, correzioni ed osservazioni (anche incivili...) sulla nostra band preferita ora sapete dove scrivere (anche in italiano...)


Questo sito è ottimizzato per una risoluzione 800 x 600.
Per quelli che fanno gli... schizzinosi a 127.880 x 156.456 di risoluzione perché in ufficio hanno mega-macchine, super-schede ecc. ecc. come direbbe Frank Zappa: "E che cavolo!!", ma visto che stiamo in Italia il ben noto aggettivo pronunciato a raffica dal personaggio cabarettistico "Oriano Ferrari" sarebbe assai più appropriato. Ma al momento posso solo usare a casa mia un monitor e un computer vecchi e malandati...

I vari loghi ufficiali Yes, le copertine dei dischi e dei cd sono ovviamente proprietà dei vari membri degli Yes, Roger Dean, Peter Max.

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