BIG GENERATOR
1987
Copertina dell'edizione in CD

1. Rhythm Of Love 4:49
2. Big Generator 4:31
3. Shoot High Aim Low 7:59
4. Almost Like Love 5:58
5. Love Will Find A Way 4:48
6. Final Eyes 6:20
7. I’m Running 7:34
8. Holy Lamb 3:15

Morning daydream,
Midnight fever

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Tony Kaye: tastiere
Trevor Rabin: chitarre e voce
Chris Squire: basso e voce
Alan White: batteria
BIG GENERATOR
1987
Copertina dell'edizione in vinile

1. Rhythm Of Love 4:49
2. Big Generator 4:31
3. Shoot High Aim Low 7:59
4. Almost Like Love 5:58
5. Love Will Find A Way 4:48
6. Final Eyes 6:20
7. I’m Running 7:34
8. Holy Lamb 3:15

In the blue sedan
We never got much further

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Tony Kaye: tastiere
Trevor Rabin: chitarre e voce
Chris Squire: basso e voce
Alan White: batteria

Se volete leggere la traduzione dei testi di questo disco cliccate qui


 

 

A mio modesto parere...

Altro disco dalla genesi faticosa, da un certo punto di vista.
Una band che arriva dal primo grande hit single della carriera, non può che
lasciarsi andare che ad un bel po' di bagordi e festicciole.
E' quello che capita agli Yes quando decidono di venire in Italia, per scrivere
il nuovo disco. Scelgono il Castello di Carimate in Brianza per registrare, ma
anche il buon vino italiano, oltre forse a qualcos'altro. Insomma gomiti alzati
al cielo e chitarre sui trespoli in attesa di essere usate.
Il fatto che questo disco poi sarà prodotto da ben 4 persone differenti, Yes,
Trevor Rabin, Paul de Villiers e Trevor Horn, la dice lunga su che razza di
gestazione la band sia andata incontro. Le registazioni sono iniziate in Italia
e sono proseguite a Londra e Los Angeles. Quindi suoni e umori differenti ogni
volta.

RHYTHM OF LOVE
Grandi cori e atmosfere sognante, che lancia un ritmo sostenuto che
echeggia "Owner Of A Lonely Heart", anche perché la band era sotto
pressione da parte dell'Atlantic per un nuovo hit single. Il motivo è
indubbiamente accattivante, Rabin sa come far girare le melodie, ma il tutto
sa di maniera AOR.

BIG GENERATOR
La "title track" parte su un riff molto heavy di basso e chitarra, con brevi
break di tastiere e di una chitarra pulitina. La strofa e ritornello seguenti
alternano spazi dilatati all'inizio con una serrata ripresa del riff di apertura.
Il break centrale di chitarra è molto heavy e spaziale ma la ripresa vocale
a fatica mantiene il pathos che Rabin cerca di stabilire. Ed il tutto prosegue
con una sorta di incertezza su come conludere il brano.

SHOOT HIGH AIM LOW
Ancora atmosfere e suoni spaziali, sul quale parte un interessante duetto vocale
ta Anderson e Rabin, le tastiere cominciano ad emergere mentre le chitarre
fanno contorno e colore fino all'assolo di chitarra acustica prima ed elettrica
poi di Rabin. Riprendono poi i duetti vocali che portano al finale in
lento sfumato come se il tutto dovesse perdersi nello spazio

ALMOST LIKE LOVE
Grandi ritmi in apertura con pennellate di Hammond che fanno da base per
l'esposizione del tema da parte delle tastiere che portano al grintoso inizio
vocale di Anderson. Il ritornello riprende il tema iniziale sottolineato da
una chitarrina accattivante. Ancora atmosferiche radiofoniche americane,
anche se sempre di grande classe.
Verso la fine c'è un breve break di sapore Yes vecchia maniera, ma è cosa di
secondi.

LOVE WILL FIND A WAY
Questo brano originariamente non era stato scritto per gli Yes.
Bensì per "Stevie Nicks" all'epoca ex-cantante dei "Fleetwood Mac"
reduci dal succcesso mondial di "Rumors".
Che poi in tutto e per tutto questo brano potesse essere un outtake di Rumors,
ascoltandolo lo si potrebbe anche prendere per buono. Il brano nella sua
struttura base è fatto su misura per la "zingaresca" Stevie, ma viene
mirabilmente arrangiato per le corde della band (diavolo di un Trevor!).
Secondo quanto afferma Trevor in YesYears (il video), si è pure preso un
simpatico cazziatone dalla bella Stevie per avergli soffiato il brano e
averlo fatto con gli Yes...
Assolutamente buffo il video di questo brano.

FINAL EYES
Tipica canzone andersoniana, sulla quale si innestano le variazioni di Rabin,
che movimentano l'atmosfera della song, per poi ritornare ad un break
andersoniano. Questa alternanza rende almeno interessante l'ascolto, se non
altro perché inizia una sorta di gioco tra le le due anime Yes di quelli
che oramai stanno per essere definiti come "Yes West". Bello il finale
sospeso su un assolo di chitarra acustica di Rabin.

I'M RUNNING
Toh, chi si risente, Mr. Christopher Squire! Apre un riff di basso molto
rauco subito ripreso dalla chitarra di Rabin. Il tutto si sfocia in un
attacco vocale di Anderson molto sospeso che prende fiato e corpo nel
momento in cui riparte la batteria per poi ripiombare in quest'atmosfera
di attesa.
Il break centrale cambia completamente atmosfera e ci riporta in pieno
U.S. Market, per ripiombare in un'atmosfera sospesa introdotta dalla chitarra
e continuata dalle parti vocali corali che fanno riprendere ritmo a tutta la
composizione.

HOLY LAMB
(Song for the harmonic convergence)

Ritornano le atmosfere andersoniane, in questo brano conclusivo.
Atmosfere molto distese, tipiche del nostro Jon, che poi prendono un po' di corpo
nella parte centrale.

E' forse facile intuire che a me questo disco non piace poi molto.
Poche idee non sempre felicemente sviluppate, ed un evidente continuo cambio
di situazione nella registrazione si sentono molto chiaramente attraverso
tutto il disco. D'altronde come capita spesso nella vita, nel momento in cui
arriva un minimo di appagamento ci si adagia sempre nella nuova situazione
venutasi a creare, e quindi si... "pedala un po' meno tutti assieme nella stessa
direzione".



...e cosa ne pensano al riguardo...



Rosanna Capriotti - Castelbolognese (RA)

BIG GENERATOR ovvero LA COERENZA DI ROSY

Cap. I "La mia prima volta con Big Generator"

Lungi dall'essere la prima puntata di una serie "hard", come spiegare il primo
impatto con "Big Generator"? Sono rimasta senza parole alla fine del primo
round del CD. A parte "Shoot High Aim Low" e "Love will find the way" che
conoscevo già e che adoravo…………Ma come avete potuto permettere, voi creatori
di cose come "Fragile", "Close to the Edge", "Tales from…", di mandare in giro
una "Trevorata" simile? Pazienza "90125" che vi ha permesso di sfondare nel
commerciale e di diffondere la parola Yes più di quanto non avessero fatto i
dieci anni precedenti, ma cercare anche di fare il bis mi è parso pure troppo…
Ero fermamente determinata a dare una botta in testa a tutti gli Yes, quando mi
sono fatta intenerire dalla foto di Jon che tengo sul computer e ho deciso per
una seconda possibilità…….

Cap. II "La mia seconda volta con Big Generator"

"Rhythm of love" - Vabbe' , ma quel coretto alla "Beach Boys" era proprio
necessario? Però la voce di Jon è sempre bella. Perché questo mixaggio finale?
"Big generator" - Oh mamma! Riminescenze di "Leave it"? Spero che nessuno mi
strapazzi come quella povera batteria! Ma cosa combina Kaye? Non ci siamo.
"Shoot high aim low" - Già mi piaceva ma comincia a sembrarmi un piccolo duello
Rabin Vs Anderson (che bella voce calda Rabin…..). Però Rabin è bravino con la
chitarra. Chissà come l'avrebbe fatta Steve…..
"Almost like love" - Che carica all'inizio! Bel rockettone. Poi? "All that Jazz"?
Mi rinfranca l'escalation del cantato di Jon. Ma il ritornello mi scarica un po'.
Carina.
"Love will find the way" - Fa un po' Stevie Nicks ma è bellissima così.
"Final Eyes" - Meglio delle prime due. Con un po' d'impegno potremmo farcela.
"I'm running" - Bel ritmo però ! Bello il coro quasi in fondo alla canzone.
Peccato che duri solo venti secondi.
"Holy lamb" - Ecco un'altra canzone "spirituale" di Jon Anderson. Che farci,
lui mi piace così com'è! Ma perché anche questa così sfumata alla fine?

Cap. III "La mia terza volta con Big Generator"

Però……….mica male.

Cap. IV "La mia quarta volta con Big Generator"

Cavolo, mi piace. A parte qualche scivolone, è meglio di "90125".
"Love will find the way" e "Holy lamb" sono fantastiche .
Ancora Rabin contro Anderson?……………



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