OPEN YOUR EYES
1997

1. New State Of Mind 6:00
2. Open Your Eyes 5:14
3. Universal Garden 6:16
4. No Way We Can Lose 4:56
5. Fortune Seller 5:00
6. Man In The Moon 4:41
7. Wonderlove 6:06
8. From The Balcony 2:43
9. Love Shine 4:37
10. Somehow, Someday 4:47
11. The Solution 5:25

A new perspective,
A new state of mind

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Steve Howe: chitarre e voce
Igor Khoroshev: tastiere
Billy Sherwood: chitarra, tastiere, voce
Chris Squire: basso e voce
Alan White: batteria
Al termine di "The Solution" c'è una traccia fantasma,
tradizionalmente indicata come "Ambient Open Your Eyes", durata 25:00,
utilizzata anche come sottofondo in apertura dei concerti del tour di Open Your Eyes.

Se volete leggere la traduzione dei testi di questo disco cliccate qui


 

 

A mio modesto parere...

Dovrei essere molto affezionato, sia in affettuoso sia in senso di afflizione.
Grazie all'Open Your Eyes Tour nel 1998 ho potuto vedere gli Yes dal vivo per la
prima volta, anche se in condizioni fisiche non proprio ottimali. Ma queste non
sono cose da raccontare in internet, al massimo di sera davanti ad una bella birra,
o ad un buon bicchiere di vino ed in buona compagnia, perché è una storia piuttosto
bizzarra da un certo punto di vista...
Questo OYE è probabilmente il "nadir" della produzione discografica Yes.
Meglio, se fosse stato il nuovo disco solo di Chris Squire e Billy Sherwood,
ante-Conspiracy, nessuno avrebbe nulla da ridire, anzi, ma considerate che nel
giro di poche settimane ci siamo ritrovati con il secondo volume di KTA, cd doppio,
e questo prodotto in studio con quasi un line-up differente dal precedente.
Non a caso sul bollino appiccicato sul cellophane del cd, OYE viene presentato come
il primo disoc in studio dal 1994, con la formazione Anderson, Howe, Sherwood,
Squire e White in evidenza. Un chiaro tentativo di ripetere l'exploit di "90125".
Ma il tentativo non riesce proprio, per la mancanza di un nuovo hit che proprio non
c'è, e per il motivo che questo disco di fatto "Yes West - oriented", mostra
due cose: Billy Sherwood pur essendo un buon polistrumentista, con una buona maestria
in studio di registrazione, e di avere un certo gusto che incontra l'indubbio favore
di Chris Squire, non è - ahilui e anche ahinoi - Trevor Rabin, e la formula
YesWest funziona solo quando oltre a Rabin alla chitarra c'è pure un certo
Trevor Horn dietro il bancone di registrazione...
Durante il tour di OYE l'intera comunità degli Yes fans che avevano un minimo di
dimestichezza con il saper fare con dignità due o tre accordi con la chitarra,
si chiesero se avrebbero potuto essere loro sul palco con i maestri, per molti
meno soldi e forse facendo più bella figura, dal momento che in pratica nella gran
parte dei brani, Billy Sherwood è quasi inudibile da tanto basso era nel missaggio.

NEW STATE OF MIND
Se vi sembra di ascoltare i Chris Squire's Experiment o i World Trade,
non siete molto lontani dal vero, solo che qui ci sono pur Howe e Anderson a
gorgheggiare... Siamo ripiombati in piena atmosfera YesWest (o, se preferite, in
piena Rabin-nostalgia). Eppure l'armonizzazione delle voci è eccellente,
con uno Squire in piena forma, ma non sono questi gli Yes che mi piace ascoltare e
che siamo abituati ad ammirare.
Tra l'altro qui fa la sua prima apparizione alle tastiere un certo Igor Khoroshev...

OPEN YOUR EYES
Beh questo è un brano del Chris Squire's Experiment!!
E siamo in pieno "trademark" (marchio di fabbrica, se preferite) Chris Squire
anni '90, ovvero potenti riff di basso, grandi cori armonizzati e un occhio se
possibile alle radio AM americane. Quindi anche ritmi ammiccanti, e brillantezza
dei suoni da piazzare su un ipotetico video con bonazzone da spiaggia in gran
spolvero. Ed è un brano del CSE tanto che Steve Porcaro è il tastierista.

UNIVERSAL GARDEN
La chitarra di Howe apre questo brano, doppiata dalle tatsiere di Billy Sherwood.
Poi con l'inizio della parte cantata si rientra in pieno YesWest, e l'assolo di
Howe non è propriamente uno di quelli che si faranno ricordare negli anni.

NO WAY WE CAN LOSE
Questo brano sembra uscito dritto da Big Generator.
E questo mi sembra sufficiente.
Anche qui c'è Khoroshev.

FORTUNE SELLER
Vale quanto detto sopra per No Way We Can Lose. Anche qui grandi
armonizzazioni vocali, ritmi accattvanti, ma niente di più. L'assolo di organo
"a-la Kaye" è di Igor Khoroshev, che conclude la sua prima apparizione
con gli Yes.

MAN IN THE MOON
Altro brano dal CSE, e che poi ritroveremo come bonus track su Conspiracy, il
disco solo di Squire e Sherwood. La voce principale è quella di Squire con Anderson,
Sherwood e Howe a far da coro alle spalle.
Siamo in pieno AOR, di gran classe, ma a costo di sembrare noioso, mi aspetto
sempre qualcosa di più dagli Yes.

WONDERLOVE
Con questa song potrei quasi azzardare che siamo in pieno seguito a Union, solo
a percentuali ribaltate, anche perché dopo l'inizio alla ABW&H, si ripiomba
nell'oscurità YesWest, anche se il break centrale sembra un outtake di Rock
Gives Courage
(movimento centrale di "Order Of The Universe", e Squire non
è Levin purtroppo in questo caso), non c'è molto da dire.

FROM THE BALCONY
E proprio come in Union c'era Masquerade qui From The Balcony ci
riconcilia in parte con qualcosa che ci è più vicino. Non a caso uno dei
brani sempre in scaletta nell'OYE Tour. Ballata acustica con Howe all'aciustica e
il solo Anderson a tessere le armonie.

LOVE SHINE
Ed il Big Generator rientra prepotentemente in scena...
Anche qui grandi armonizzazioni (forse la cosa più bella di tutto il disco),
con uno Squire davvero in gran spolvero.

SOMEHOW.....SOMEDAY
Lenta ballata, niente di particolare da segnalare, BigG.

THE SOLUTION
Come sopra, se non ci fosse un break assassinoche apre un po' le atmosfere.
Ma se uno non stà attento non si accorge che il brano dura 23:47, perché dopo
una bella pausa di silenzio parte la traccia fantasma ambient, su una base di
rumori da foresta amazzonica, sciabordio di onde che si infrangono sulla
spiaggia, e campanelline tubolari che vanno e vengono si innestano a sorpresa,
diciamo così, frammenti dei cori di tutto il disco.
Non chiedetemi il perché di questa traccia fantasma. Non saprei che dirvi.

Qui probabilmente gli yes toccano il fondo (in studio), perché il tour sarà un
discreto successo, e sarà pure suonato bene, con la riserva già detta di
Billy Sherwood, che tra l'altro sarà arrostito a dovere dai fans americani nei
newsgroups dedicati agli Yes. Alcuni anche in maniera esageratamente
feroce, assolutamente feroce.
Concludo l'esame di Open Your Eyes, con un simpatico scherzo che ho fatto in
maniera del tutto involontaria ad un signore seduto a fianco a me al Teatro Lirico,
quando gli Yes si esibirono nel 1998.
Prima dell'inizio del concerto, io ed il mio amico Mike stavamo guardando il tour
book che avevo appena preso al banchetto nel foyer del teatro.
Quando arrivo alla pagina dedicata ad Igor Koroshev, mi giro verso il mio amico
e gli dico (con il mio solito fare molto serio che utilizzo spesso per fare delle
battute inverosimili): "Ah si Igor Khoroshev, l'ex ala destra della Stella Rossa
di Mosca di hockey ghiaccio, poi passato ai Vancouver Canucks della NHL".
Il mio amico mi guarda come per dire "Ma che cavolo stai dicendo...", io stò per
scoppiare a ridere (ovviamente), che il signore alla mia destra che aveva sentito
tutto si gira verso di me e con fare estremamente sorpreso mi fa: "Giocava a
hockey? Questa mi mancava...". Al che siamo scoppiati a ridere in due e, scusandomi,
gli spiego che stavo solo scherzando. Lui tira un sospiro di sollievo, il mondo
stava per ritornare nel suo ordine naturale delle cose...



...e cosa ne pensano al riguardo...



tra poco ci saranno?...





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