KEYS TO ASCENSION
1996

Disco 1
1. Siberian Khatru 10:16
2. The Revealing Science Of God 20:12
3. America 10:28
4. Onward 5:48
5. Awaken 18:33
Disco 2
1. Roundabout 8:30
2. Starship Trooper 13:05
3. Be the One 9:50
4. That, That Is 19:14

Onward through the night,
Of my life

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Steve Howe: chitarre e voce
Chris Squire: basso e voce
Rick Wakeman: tastiere
Alan White: batteria
I brani "Be The One" e "That, That Is" sono state registrati in studio,
tutti gli altri sono ripresi dalla tre giorni di San Luis Obispo, Calif.

Se volete leggere la traduzione dei testi di questo disco cliccate qui


 

 

A mio modesto parere...

A sorpresa nella primavera 1996 gli Yes in formazione "Classica" fanno sapere
che terranno due concerti (che diventeranno tre a causa della inaspettata
richiesta di biglietti) al Fremont Theatre di San Luis Obispo in California.
Fermento alle stelle ra i fans che all'idea d rivedere Wakeman e Howe con
Anderson, Squire e White, cominciano a rimugunare su cosa mai avrebbero potuto
eseguire dal vivo.
Il concetto base era quello di fare un omaggio alle grandi composizioni passate
della band (i cosiddetti Masterworks). Il tutto ovviamente sarebbe stato
registrato e filmato.
La band ricostituita arriva in forma non assolutamente perfetta all'appuntamento,
ma la carica emotiva di tutti i presenti sia sul palco che in platea fa si che
questi concerti si rivelino un successo inaspettato oltre ogni pi rosea previsione.
Il video (ufficiale) di KTA a questo punto di vista un capolavoro di regia
televisiva per nascondere le... "magagne" in particolare di Howe e Anderson che,
ad un occhio attento comunque non sfuggono per gli evidenti fuori sincronia di
alcune riprese "strategiche" in campo lungo. Le varie registrazioni private ed
anche il video amatoriale "approvato" dalla band stessa (!!) poi ci fa scoprire
che le registrazioni live di questo cd e del seguente sono ampiamente rimaneggiate
in studio. Si chiamano "trucchi del mestiere" e questa non sar di certo l'ultima
volta che si ritoccano in studio i dischi dal vivo...

Comunque sia il primo CD una delizia da ascoltare.
Si parte con Siberian Khatru magari un pelo pi lenta di come siamo
abituati a sentirla da Yessongs, ma poi si passa a The Revealing Science Of
God
dove la band riprende il volo per passare ad una bella esecuzione di
America e, soprattutto, ad una splendida esecuzione di Onward che
stupisce di sicuro tutta l'audience del Fremont Theatre. Il tutto per concludere
con un'ennesima bella versione di Awaken. (sottovoce: taroccato in studio
ma sempre molto bello!!)

Il secondo Cd si apre con due tracce dal vivo, Roundabout e Starship Trooper.
Sono due belle esecuzioni ma sono anche brani che oramai potrebbero essere lasciati
da parte ogni tanto.
Si arriva poi alle due "sorprese" finali. Due brani in studio nuovi di zecca
realizzati dal ritrovato "Classic Yes line-up". Vediamoli, meglio ascoltiamoli.

BE THE ONE
Si parte con la chitarra di Howe che apre per il cantato di Anderson per la prima
parte della composizione The One. Atmosfere dilatate, quasi sospese, ma
che differenza dal periodo Rabin! Per molti di noi una specie di ritorno a casa.
Una cosa un po' buffa che noto che al termine della prima parte cantata c' un
crescendo della tensione ritmica, nella seconda parte Humankind, solo che
il drumming di White estrememente brufordiano del periodo di Fragile.
E' un frammento molto breve ma sorprendente. Si giunge poi alla parte finale
Skates dove Howe prnde per mano il resto della band fino alla conclusione
del brano.

THAT, THAT IS
Ancora Howe in grande evidenza nell'inizio di questo brano nella sezione
intitolata Togetherness, con la sua chitarra acustica che introduce la
seconda sezione Crossfire che su crescendo vocale di Anderson introduce
il riff base di questa base, velocissimo di chitarra e basso. Sopra il quale
partono le strofe cantate da Anderson. Grande energia come non sentivamo da certi
sprazzi che avevamo potuto ascoltare in ABW&H. Il tutto per sciogliersi
nel break disteso della terza parte The Giving Thing che riprende in parte
il tema iniziale di Togetherness. Grande lavoro in sottofondo della voce di Squire.
Si riprende quota ritmica con la quarta parte That Is con le tastiere di
Wakeman che si rialzano un po' nel missaggio, ma la sezione ritmica di Squire e
White a condurre la danza con i loro tempi spezzati sul cantato di Anderson.
E questa parte ritmica si rafforza e si espande nella successiva All In All
dove vengono presi per mano dalle tastiere di Wakeman, che ci portano a ripendere
il tema di chitarra acustica che aveva aperto questa suite nelle nuova parte
How Did Heaven Begin e che poi ci far tornare sul serrato riff di Crossfire
nella conclusiva sezione Agree To Agree che si pare con un assolo di
chitarra di Howe che si alterna alle tastiere per preparare il rientro del finale
cantato da Anderson. Il tutto in un crescendo finale davvero notevole.
Peccato che queste due comosizioni non vedranno mai l'esecuzione dal vivo.

Beh, che dire alla fine di tutto questo?
Che dopo questo KTA molti fans degli Yes hanno pensato al ritorno dei bei tempi
andati. In molti pregustavamo un nuovo tour della band con anche l'esecuzione di
queste nuove tracce in studio. Invece stavamo per andare incontro ad un papocchio
commerciale davvero strano. Nel giro davvero di poche settimane di l a poco
avremmo trovato in negozio il secondo volume di KTA ed un nuovo disco in studio,
senza Wakeman ma con Billy Sherwood ed Igor Khoroshev, ovvero Open Your Eyes.



...e cosa ne pensano al riguardo...



tra poco ci saranno?...





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