IN A WORD YES (1969 - )
2002

I MUSICANTI
Jon Anderson: voce
Peter Banks: chitarre
Bill Bruford: batteria
Geoffrey Downes: tastiere
Trevor Horn: voce
Steve Howe: chitarre e voce
Tony Kaye: tastiere
Igor Khoroshev: tastiere e voce
Patrick Moraz: tastiere
Trevor Rabin: chitarre e voce
Billy Sherwood: chitarre e voce
Chris Squire: basso e voce
Rick Wakeman: tastiere
Alan White: batteria

If the summer
Change to winter



IN A WORD YES (1969 - )
1991

DISCO 1
1. Every Little Thing 5:46
2. Sweetness 4:35
3. Survival 6:20
4. Then 5:47
5. Sweet Dreams 3:51
6. Astral Traveller 5:56
7. Time And A Word 4:34
8. Dear Father 4:13
9. Yours Is No Disgrace 9:42
10. Clap 3:24
11. Perpetual Change 8:53
12. Starship Trooper 9:28
13. I’ve Seen All Good People 6:55

Starship trooper
Flying high above



IN A WORD YES (1969 - )
1991

DISCO 2
1. Roundabout 8:33
2. South Side Of The Sky 7:56
3. Heart Of The Sunrise 10:36
4. America 10:31
5. Close To The Edge 18:38
6. The Revealing Science Of God
    Dance Of The Dawn 22:01

Talk to the sunlight caller



IN A WORD YES (1969 - )
1991

DISCO 3
1. Siberian Khatru 8:56
2. Long Distance Runaround 3:33
3. The Gates Of Delirium 21:50
4. To Be Over 9:07
5. Going For The One 5:32
6. Turn Of The Century 7:41
7. Wonderous Stories 3:49
8. Don’t Kill The Whale 3:56
9. Release, Release 5:46
10. Arriving UFO 6:02
11. Richard (*) 3:33

Hearing, hearing
Your wonderous stories



IN A WORD YES (1969 - )
1991

DISCO 4
1. Tango (*) 3:48
2. Never Done Before (*) 2:10
3. Crossfire (*) 2:42
4. Machine Messiah 10:47
5. Tempus Fugit 5:17
6. Owner Of A Lonely Heart 4:29
7. It Can Happen 5:30
8. Leave It 4:14
9. Hold On 5:16
10. Rhythm Of Love 4:52
11. Love Will Find A Way 4:50
12. Holy Lamb (Song For
     Harmonic Convergence) 3:22
13. Brother Of Mine 10:18
14. Fist Of Fire (alt. version) 3:28
15. I Would Have Waited Forever 7:02

It can happen to you
It can happen to me
It can happen to everyone
Eventually



IN A WORD YES (1969 - )
1991

DISCO 5
1. Lift Me Up 6:31
2. The Calling 6:55
3. I Am Waiting 7:25
4. Mind Drive 18:38
5. Open Your Eyes 5:14
6. Universal Garden 6:17
7. Homeworld (The Ladder) 9:35
8. The Messenger 5:15
9. Last Train (*) 2:23
10. In The Presence Of 10:24

Open your eyes
And discover
You're not the only one





(*) Brani inediti, mai pubblicati ufficialmente anche se,
con l'eccezione di Last Train, gli altri giravano in versioni pirata
da un bel pezzo...

 

 

A mio modesto parere...

Cosa non si fa per la propria band preferita.
Di fatto ho speso il costo del cofanetto per due minuti e ventite secondi di musica.
E che due minuti e ventitre secondi... Beh, si capisce perché non hanno sviluppato il brano per
Magnification. Il brano di cui parlo è "Last Train", una specie di improvvisazione
blues piuttosto zoppicante, che solo chi è "benevolmente intossicato" dalla musica Yes può
comperare a scatola chiusa...
Ma a parte questo il cofanetto segna l'inizio della collaborazione degli Yes con la "Rhino" che
ripubblicherà buona parte del catalogo Yes rimasterizzandolo e aggiungendovi degli inediti o
versioni alternative di brani presenti nel disco, diciamo così, ufficiale.
Le selezioni del cofanetto sono quasi obbligate, e ricalcano in parte le precedenti antologie
e gli inediti presentati come bocconcini succulenti sono, per uno Yes fan di media taglia,
una sorta di "condono" per ciò che aveva già in collezione a livello di bootleg.
I brani inediti con l'eccezione del già menzionato "Last Train" sono quasi il meglio delle
cosiddette Paris Sessions, oltre ad un outtake del periodo di Tormato.
Comunque sia, che parliamo di "Richard" che dei tre brani parigini "Tango", "Never
Done Before
" e "Crossfire", ci troviamo di fronte a quattro abbozzi che contengono
solo degli appunti che poi gli Yes stessi abbandoneranno. Insomma materiale per chi vuole avere
anche le registrazioni di Steve Howe quando smadonnò la volta che gli scivolò una Gibson su un
piede... Che poi Howe smadonni non lo so, però credo di avere dato l'idea...
Il pezzo forte del cofanetto è il libretto che lo accompagna. Contiene un bel saggio di Chris Welch
sulla evoluzione della band, e finalmente ci sono un bel po' di foto inedite della band che non
siano la solita foto della band sulla macchina bianca con quella criptica scritta "io amo una donna
bianca" che viene appiccicata dappertutto negli articoli antologici della band.
Il libretto è davvero fatto bene, niente da dire... anzi!



...e cosa ne pensano al riguardo...



tra poco ci saranno?...







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