HOUSE OF YES:
Live From The House Of Blues
2000

1. Yours Is No Disgrace 13:03
2. Time And A Word 0:58
3. Homeworld (The Ladder) 9:44
4. Perpetual Change 10:48
5. Lightning Strikes 5:07
6. The Messanger 6:39
7. Ritual – Nous Sommes Du Soleil 0:59
8. It Will Be A Good Day (The River) 6 :28
9. Face To Face 5:32
10. Awaken 17:34
11. Your Move/All Good People 7:27
12. Cinema 1:57
13. Owner Of A Lonely Heart 6:03
14. Roundabout 7:40

I see the cold mist
In the night

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Steve Howe: chitarre e voce
Igor Khoroshev: tastiere e voce
Billy Sherwood: chitarra, tastiere, voce
Chris Squire: basso, armonica e voce
Alan White: batteria, percussioni e voce

 

 

A mio modesto parere...

L'anno 2000, l'ultimo del millennio appena trascorso è bene ricordarlo, verrà anche ricordato come
l'anno del Masterworks tour americano, che verrà eseguito spesso con il supporto della band prog
americana KANSAS come opening act. Un tour che vedrà una ulteriore sorta di rinascita del
sestetto, con il consolidarsi (ma anche il disintegrarsi) della posizione di Igor Khoroshev come
tastierista ufficiale della band. Un tour che per i fans della band vedrà Igor imporsi come "il"
nuovo tastierista della band, riuscendo ad assimilare e a riprodurre gli umori e gli stili dei due
massimi tastieristi nella storia Yes: Wakeman e Moraz.
Un tour che vedrà anche la sperimentazione della vendita, solo via internet, tramite la società
imix.com, di un cd (singolo o doppio, a scelta dell'ascoltatore/cliente), dove dai concerti
del Masterworks Tour ognuno poteva compilarsi il/i cd che voleva, con la scaletta che preferiva,
con la copertina a scelta fra quellle proposte, con il titolo da me scelto sgnaccato sulla spalla
del vassoio del cd, unitamente al logo della propria stazione radio FM americana preferita
(io, lo confesso ho tirato a caso e mi è venuta fuori una radio di Hartford, Connecticut,
la WHCN 105.9FM, il cui motto è "classic rock that rocks").
Il cd di cui vedete qui sotto la copertina da me scelta, pur essendo stato registrato da concerti
che già avevo nella mia collezione personale di cd live, ha il pregio di essere stato trattato in
maniera sufficientemente professionale da suonare bene, ma ha il peccato mortale di essere
stampato con la formula di tipo Track-At-Once, ovvero tra una traccia audio e l'altra viene
inserito un buco di 2 secondi di silenzio che, indubbiamente interrompe la fluidità di ascolto
dell'intero (quasi) concerto. Quasi intero perché la imix.com, che non sono scemi, hanno messo a
disposizione dei fans un certo numero di brani che, comunque non ci sarebbero stati in due cd da 80 minuti.
Personalmente ho fatto volentieri a meno di Roundabout.

THE MASTERWORKS:
The Ladder Tour
2000

Eccovi, per mera curiosità, la mia scaletta...
Disc One:
Yours Is No Disgrace, Time And A Word (excerpt)/Homeworld (The Ladder),
Perpetual Change, Lightning Strikes, Awaken,
Face To Face, It Willi Be A Good Day
Disc Two:
The Messenger, Nous Sommes The Soleil (excerpt)/And You And I,
Your Move/I've Seen All Good People, Cinema/Owner Of A Lonely Heart,
Siberian Khatru, Heart Of The Sunrise, Starship Trooper.


Il doppio cd, diciamo così, ufficiale scivola via che è un piacere. Anche se non sono stato, lo
riconosco, molto tenero con The Ladder le versioni live qui proposte si lasciano ascoltare
senza grossi problemi, con Billy Sherwood adeguatamente nel sottofondo, quanto basta per
guadagnare la pagnotta quotidiana, ma con gli altri cinque in vero gran spolvero.
Oltre tutto il concerto della House Of Blues di Las Vegas, diventerà anche uno splendido DVD alla... seconda ristampa. Spiego, chi come me aveva fatto il record mondiale dei cento metri con la carta di credito in bocca per prenotarsi la primissima edizione del DVD, sono rimasti scottati dal fatto che per problemi di stampa, il disco dopo un'oretta scarsa si impiantava impetosamente e ti lasciava con il lettore DVD in affanno, stordito e confuso (Led Zeppelin docet...).
Però alla Beyond si sono dimostati dei signori, dopo che su alcuni newsgroup internettiani molti
si erano trovati a versare amare lacrime sul proprio disco difettoso, la Beyond si fa viva e,
gratuitamente ha spedito a tutti un nuovo DVD perfettamente funzionante (a me compreso).
Ma torniamo alla musica. Tre i brani che a mio parere si elevano su tutti quelli contenuti.
Il primo è quello di apertura Yours Is No Disgrace, con uno Squire in gran spolvero
anche se con un eccesso di effetto chorus/tremolo sul Rico (che poi sarebbe il Rickenbacker 4001
che anch'io tento di strapazzare in palco qui e li dove capita) e lo confesso, YIND è uno di quei
pezzi che proprio non mi stancano, mentre un altro paio (l'ho già detto altrove?) non ne posso
proprio più (anche se capita li ascolto lo stesso ma con meno entusiasmo).
Avete detto Roundabout e I've Seen All Good People... mmmm... avete azzeccato le risposte...
Altro momento davvero trascinante è Perpetual Change con uno Howe che sembra per un
attimo tornare ai fasti del 72/73. E poi l'unico suite inclusa quella Awaken che per
molti stà diventando il brano summa della produzione Yes.
Nei due encores finali, non può essere sottaciuta la prodezza solista di Sherwood su Owner Of A
Lonely Heart
con un gelido (a dir poco) Howe alla ritmica, e a Roundabout in versione
senza infamia e senza lode.




...e cosa ne pensano al riguardo...



tra poco ci saranno?...





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