CLOSE TO THE EDGE
1972

1. Close To The Edge 18:50
2. And You And I 10:09
3. Siberian Khatru 8:57

I get up,
I get down

FORMAZIONE

Jon Anderson: voce
Bill Bruford: batteria
Steve Howe: chitarra e voce
Chris Squire: basso e voce
Rick Wakeman: tastiere

Se volete leggere la traduzione dei testi di questo disco cliccate qui


 

 

A mio modesto parere...

Quelle che seguono sono delle mie personali riflessioni al volo su ciascun
brano di questo quinto disco della saga Yes. Siamo nel 1972. Io avevo sempre
12 anni, ed entro pochi mesi avrei iniziato ad avere una pallida, beh
diciamo pure esplosiva, idea della loro esistenza (degli Yes, ovvio), grazie
al solito fratello maggiore di un mio compagno di scuola che mi mise in mano
la sua copia di Close To The Edge e mi disse di ascoltarlo e di piantarla con
i Deep Purple (cosa che, confesso, non ho fatto del tutto ovviamente).

CLOSE TO THE EDGE
i. The Solid Time Of Change
ii. Total Mass Retain
iii. I Get Up I Get Down
iv. Seasons Of Man

Dunque che dire?
E' il disco del malanno definitivo, musicalmente, per quanto mi riguarda.
Allora, avevo 13 anni, pretendevo di diventare una rock star, ascoltavo
Fireball dei Deep Purple leggevo Ciao 2001, insomma un normale teen-ager
del 1973. Forse con le orecchie gi tendenzialmente aperte? Non so, per
con CTTE mi si aperto un mondo inaspettato davanti.
Insomma gli Yes mi avevano definitivamente catturato!
La suite CTTE la consacrazione definitiva del cesello compositivo della
band, e la consacrazione definitiva di Eddie Offord dietro ad un banco
a 24 piste.
Composta in studio a frammenti di 30 secondi alla volta, o gi di l, CTTE
costituisce l'apice della cosiddetta Yes-sonata, come brillantemente
definito ed analizzato da Thomas Mosbø nel suo fondamentale libro
YES But What Does It Mean?.
Ogni singolo tema viene esposto, modificato e ripreso, ogni volta con un
andamento diverso.
Cos il primo movimento un accavallarsi di situazioni sonore (a partire
dai rumori "forestali" iniziali), il secondo espone la parte pi propriamente
melodicamente e lirica della suite, la terza la parte sognante e sospesa,
dove il gusto per i cori e le armonie raggiungono le loro massime vette, con
le liriche che si sdoppiano e si sovrappongono, il tutto sottolineato ed
accompagnato dalle tastiere di Wakeman, fino alla ripresa liberatoria del
quarto movimento con l'assolo di Wakeman che ci riporta alla concitata parte
cantata finale (ripresa del secondo movimento) e al gran finale che si
dissolve nuovamente nei rumori "forestali".
Di sicuro alcuni dei migliori 18 minuti e 50 secondi del mio 1973...

AND YOU AND I
i. Cord Of Life
ii. Eclipse
iii. The Preacher The Teacher
iv. Apocalypse

La storia vuole che l'inizio di questa canzone non fosse null'altro che uno
Steve Howe intento ad accertarsi della accordatura della sua 12 corde acustica,
mentre Eddie Offord si era appena preparato un "t di erba" ed aveva
proditoriamente fatto partire il registratore. Il tutto venne apprezzato da
Anderson che decise di mantenere questo sprazzo di vita di studio in testa al
brano che seppure in forma pi breve costituito dalla stessa formula
compositiva di CTTE. Naturalmente in questo caso ci sono dei piccoli spostamenti
nelle sezioni, ma l'impianto resta immutato.
Questo di fatto il brano pi eseguito "live" dagli Yes da questo disco, nel
corso degli anni anche con arrangiamenti diversi.

SIBERIAN KHATRU
Allora partiamo dal titolo. Per decenni ci siamo scornati per capire che cosa
volesse dire Khatru. Di sicuro non vuol dire "cratere".
Poi arrivato internet e le cose si sono chiarite.
Khatru significa "come tu desideri" in un dialetto asiatico che ora mi sfugge.
Ed anche uno dei migliori esempi di come i testi di Jon Anderson non sempre siano
costituiti da concetti di senso compiuto, ma bens molto spesso siano suoni che
ben si accompagnano all'ambiente musicale circostante.
Se con Fragile mi era diventato chiaro e limpido che il basso sarebbe stato il
mio strumento, SK ha di sicuro innescato il processo decisionale che una volta
scoperto Fragile sarebbe diventato irreversibile.
Qui abbiamo due temi che si sviluppano e si inseguono, sui quali si inseriscono le
armonizzazioni vocali dei "addetti alla voce" Anderson, Squire e Howe.
Ma il tappeto sonoro di Wakeman in sottofondo a fare da fondamento a tutto
il brano, senza tralasciare un Bruford assolutamente perfetto nella scelta
del drumming.
Altri begli 8 minuti e 57 secondi del 1973...



...e cosa ne pensano al riguardo...



tra poco ci saranno?...





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